(ASCA) - Roma, 4 apr - ''L'Aquila e' tutt'altro che una citta' morta; la ricostruzione e' partita; non c'e' stato il calo demografico temuto; i cantieri aperti sono 11 mila e finalmente anche per la ricostruzione 'pesante' non esistono piu' ostacoli''. Piccoli flash con cui il Commissario delegato per la Ricostruzione, e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha voluto informare i giornalisti sullo stato dell'arte nel capoluogo regionale, alla vigilia del secondo anniversario del devastante sisma. Presente alla Stampa estera, di Roma, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta. Chiodi ha snoccciolato subito i dati: il decreto Abruzzo, convertito in legge (77 del 2009) che costituisce la vera legge organica sul terremoto, ha stanziato 14,767 miliardi di euro. Al primo febbraio 2010 il Commissario aveva disponibilita' per 3,131 miliardi. Nell'arco di un anno si sono resi spendibili 1,402 miliardi. In cassa sono rimasti 1,729 miliardi ed entro il 2011 e' in arrivo un ulteriore miliardo e mezzo dal CIPE. ''Quando sono diventato Commissario - ha aggiunto Chiodi, fornendo il quadro della popolazione - erano 30 mila le persone che usufruivano di contributi per un'autonoma sistemazione, mentre ora sono 13.697 mila. Al primo febbraio 2010 negli alberghi c'erano 6.165 persone, ora sono 1.112. Ci si aspettava una flessione maggiore della popolazione, invece, il calo demografico, secondo il rapporto Cresa, e' stato di 700 unita', su 75 mila residenti''. ''Posso ritenermi soddisfatto - ha detto ancora - anche per quanto riguarda l'universita', dove gli iscritti sono stati 23 mila; prima del terremoto ne erano 25 mila''. Argomento ''ricostruzione''. Il Commissario ha gia' stanziato i 118 milioni per interventi specifici di ricostruzione nei centri storici relativi a edifici pubblici, patrimonio culturale e sottoservizi. ''E non e' assolutamente vero che nel 2010 si e' perso tempo - ha stigmatizzato Chiodi - perche' e' stata fatta un'attivita' imponente legata agli aspetti normativi, alla progettazione e alla messa in sicurezza: 824 edifici, oltre il 90% delle strutture vincolate o di interesse storico nel centro di L'Aquila, sono state puntellate''. Il Commissario/Presidente ha ricordato altresi' il programma di intervento su ben 27 edifici pubblici di rilevanza strategica, per i quali sono stati stanziati piu' di 200 milioni, le opere sulla viabilita' per 31 milioni circa, il ripristino degli edifici dell'Universita' dell'Aquila per 40 milioni, i lavori gia' ultimati in 83 edifici scolastici per 62 milioni. ''Inoltre, sono stati gia' restituiti alla popolazione, simboli importanti - ha concluso Chiodi - come la Fontana delle 99 Cannelle ed alcune chiese agibili che per Natale 2011 saranno 115 i tutto il cratere''. A fronte di 36 mila edifici danneggiati solo nel comune dell'Aquila, sono state evase 16.563 pratiche positivamente ammesse a contributo.
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